Kahuna Project su ADtoday.it
ARTE DA CONDIVIDERE

Pubblicato il 26 maggio 2014 | da AD Today




ALESSANDRA RICCI E MATTEO VIZZACCARO DI “KAHUNA PROJECT” SONO PARTITI DA CINQUE T-SHIRT D’AUTORE PER CREARE LA PIÙ GRANDE COMMUNITY DI PERSONE CREATIVE DEL MONDO.

Viviamo in un’epoca di grandi trasformazioni, dovute soprattutto ai nuovi media. I social network e le piattaforme multicanale, che spaziano dal web alla televisione, moltiplicano le possibilità di comunicare un’idea o di proporre un oggetto in vendita e spingono a inventare nuove soluzioni più vicine allo spirito e alla sensibilità contemporanei. Naturalmente questo cambio di rotta coinvolge anche il mondo dell’arte, dove da tempo sta cambiando il rapporto tra autore, gallerista e fruitore. In particolare, i fruitori dell’opera sono sempre più sollecitati a partecipare al processo creativo, diventando parte di una comunità più strutturata che ripensa radicalmente il classico concetto dell’artista chiuso nella sua torre d’avorio contrapposto al collezionista. Parte proprio da questi presupposti la ricerca di Alessandra Ricci e Matteo Vizzaccaro, i due giovani, rispettivamente 29 e 27 anni, che hanno dato vita a Kahuna Project, un ambizioso progetto che si propone di reinventare l’idea di galleria d’arte, creando una piattaforma multicanale molto versatile il cui punto di forza è l’idea di comunità. Abbiamo chiesto di spiegare meglio questo concetto ai due fondatori di Kahuna Project.


Nel vostro progetto c’è l’idea forte di una comunità, di una specie di tribù dell’arte. Quali sono i valori su cui si fonda?


Matteo Vizzaccaro: Il gusto per le tendenze proprio dei nuovi esploratori urbani e il desiderio di recuperare l’idea classica di Pop Art, per intenderci quella di Andy Warhol e della sua Factory. A questo si aggiunge un forte spirito di collaborazione. Nel nostro progetto ogni persona deve lavorare nell’interesse di tutti. Non c’è spazio per gli individualismi. Kahuna Project cerca di creare una relazione duratura con i propri artisti, valorizzandoli, mettendoli in contatto tra di loro in modo sinergico, comunicandone il messaggio e creando la giusta atmosfera per farli esprimere al meglio. Ognuno di loro, mantenendo le proprie specificità, entra a far parte della famiglia Kahuna Project con lo scopo di far parte di un progetto più grande, quello di condividere l’arte e portarla nelle strade, consegnandola ad una platea molto più ampia, in modo che un numero sempre crescente di persone possa dire di possederla.


Un altro punto fermo del vostro progetto è lo spirito molto contemporaneo delle vostre creazioni, che spesso sono affini alla Street Art. Come scovate i vostri artisti?


Alessandra Ricci: I nostri artisti vengono da ogni parte del mondo e non hanno un limite di età. Facciamo scouting, siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti. Grazie ad un background specifico e ad una passione totale per tutti i tipi di arte mi occupo personalmente della ricerca degli artisti. Ho avuto la fortuna di riuscire a trarre insegnamenti fondamentali da persone che da sempre vivono l’arte nella sua massima espressione. Questo riesce a dare un impulso particolare alla nostra ricerca. Giro per fiere, mostre e gallerie ma soprattutto per le strade delle città, che sono una grande fonte di ispirazione. Nelle ultime settimane sono stata a Parigi, Madrid e poi ho fatto una ricognizione a Londra. La nostra ricerca non si ferma solo all’opera d’arte ma va oltre. Cerchiamo persone che condividano la nostra particolare visione di fondo e che vogliano veramente far parte del progetto. Devono essere persone poliedriche ed eclettiche. Non è sempre facile, devi arrivare a conoscere le persone e a capire chi hai davanti, proprio come con un’opera d’arte. Viaggiare alla scoperta di nuove idee e contaminazioni è fondamentale.

Per il momento avete realizzato una serie di T-shirt d’autore, pensate come multipli d’artista. Perché proprio le T-shirt?
La T-shirt è come la tela dell’artista. In questo modo possiamo creare la più grande galleria d’arte vivente al mondo, indossata dalla gente per le strade. Per ora ci sono sei T-Shirt, le cui grafiche sono state realizzate da Olivier Morel. I prossimi Kahuner (i nostri artisti) in uscita sono Lia Bosch, Mattia Caracciolo e Jo Fabbri. Tutte le T-shirt sono prodotte in edizione limitata, hanno un cartellino con la spiegazione dell’opera e un collegamento virtuale alla biografia dell’artista.

E’ un connubio tra arte e moda?
Non necessariamente. Non siamo per il “fast fashion”, non crediamo nelle tendenze da consumare nell’arco di una stagione. Il nostro progetto è molto più arte che moda. Le T-shirt infatti funzionano come medium di crescita per l’artista.

Quanto costa una T-Shirt d’artista di Kahuna Project?
Le magliette costano da 45 euro in su.

Dove si trovano?
Per ora si comprano sul nostro sito –www.kahuna-project.com dove ci sono anche tutte le informazioni sui nostri artisti- e nel negozio Italian Handicraft di Portofino.

Punterete sempre sulle T-shirt d’arte oppure pensate di ampliare il vostro raggio d’azione?
L’idea è di creare una piattaforma a 360°, dove proporre ogni genere di oggetto artistico, dalla maglietta in poi. Ad esempio abbiamo già prodotto un primo video, del nostro video maker e fotografo Jamie Robert Othieno. In futuro se troveremo un designer che fa una lampada che ci piace, la produrremo…

Qual è il vostro sogno nel cassetto?
Dar vita alla più grande comunità di persone creative del mondo.

www.kahuna-project.com
www.facebook.com/kahunaproject
instagram.com/kahunaproject
twitter.com/KahunaProject

Autore: Mario Gerosa 

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